Ospitalità


Dove dormire, mangiare e degustare i prodotti tipici del territorio.


Siccome poi facevamo frequenti camminate in luoghi anche lontani, così io ne descriverò una fatta a Superga, da cui si conoscerà come si facevano le altre. Raccolti i giovani nel prato e dato loro tempo a giuocare alquanto alle bocce, alle piastrelle, alle stampelle, etc, si suonava un tamburo, quindi una tromba che segnava la radunanza e la partenza. Si procurava che ognuno ascoltasse la messa e poco dopo le 9 partimmo alla volta di Superga. Chi portava canestri di pane, chi cacio o salame o frutta od altre cose necessarie per quella giornata. Si osservava silenzio sin fuori delle abitazioni della città, di poi cominciavano gli schiamazzi, canti e grida, ma sempre in fila e ordinati.

Giovanni Bosco, Memorie dell’Oratorio, 1873







Il Cammino di Don Bosco è un progetto di
Città metropolitana di Torino e Strade di colori e sapori