I giovani e l’Oratorio


L’amicizia con i giovani, l’istruzione e l’avvicinamento alla Chiesa.

Ispirato dalle notizie riguardanti don Giovanni Cocchi, che pochi anni prima di lui aveva tentato di radunare all’interno di un Oratorio i ragazzi disagiati di Torino, Giovanni Bosco decise di scendere per le strade della sua città e osservare in quale stato di degrado fossero i giovani del tempo. Insieme a Don Cafasso cominciò a visitare anche le carceri e inorridì di fronte al degrado nel quale vivevano i giovani dai 12 ai 18 anni, rosicchiati dagli insetti e desiderosi di mangiare anche solo un misero tozzo di pane.

Dopo una fase di diffidenza, i carcerati decisero di avvicinarsi al sacerdote, raccontandogli le loro vite e i loro tormenti. Don Bosco sapeva che quei ragazzi sarebbero andati alla rovina senza una guida e quindi si fece promettere che, non appena essi fossero usciti di galera, lo avrebbero raggiunto alla Chiesa di San Francesco. Don Bosco aveva infatti deciso di radunare intorno a sé tutti i ragazzi disagiati della zona, dai piccoli spazzacamini agli ex detenuti. In questo periodo preserò forma i tratti fondamentali della sua futura attività educativa: l’amicizia con i giovani, l’istruzione e l’avvicinamento alla Chiesa.

Insieme ai giovani fratelli Buzzetti, a Bartolomeo Garelli e ad alcuni altri giovani diede così vita all’Oratorio di Don Bosco. In poco tempo lo stesso iniziò ad essere così frequentato che il giovane sacerdote dovette chiedere assistenza a tre giovani preti: don Carpano, don Ponte, don Trivero.

Il 12 aprile 1846, giorno di Pasqua, finalmente Don Bosco trovò un posto per i suoi ragazzi, una tettoia con un pezzo di prato: la Tettoia Pinardi a Valdocco. Nel 1854 Don Bosco diede vita alla Società Salesiana, con la quale assicurò la stabilità delle sue opere e del suo spirito anche per gli anni futuri. Dieci anni dopo pose la prima pietra del Santuario di Maria Ausiliatrice. Nel 1872, con santa Maria Domenica Mazzarello, fondò l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, con lo scopo di educare, con il medesimo spirito, la gioventù femminile.







Il Cammino di Don Bosco è un progetto di
Città metropolitana di Torino e Strade di colori e sapori