Casa di Luigi Comollo, Cinzano


Il 7 aprile 1817 nacque Luigi Comollo, nel territorio di Cinzano, in una borgata detta la Pra, da Carlo e Gioanna Comollo

Durante gli anni di studio, Giovanni Bosco strinse forte amicizia con Luigi Comollo, nipote del parroco di Cinzano. Il giovane era spesso maltrattato dai suoi compagni, insultato e picchiato ma accettava spesso con un sorriso o una parola di perdono queste sofferenze. Il giovane Bosco, dal canto suo, non sopportava di vedere il coetaneo così maltrattato e spesso lo difendeva azzuffandosi con i suoi aggressori.

Le parole di Comollo e le sue incessanti preghiere turbarono profondamente l’animo di Giovanni tanto che egli stesso un giorno ricordò nelle sue Memorie: “Posso dire che da lui ho cominciato a imparare a vivere da cristiano”. Grazie al suo atteggiamento così mansueto e innocente, il futuro santo comprese quanto fosse importante per lui raggiungere la salvezza dell’anima e ciò rimase talmente impresso nella sua mente che un giorno, quando egli avrebbe fondato l’Oratorio a Valdocco, avrebbe trascritto su un cartello nella propria stanza: «Toglimi tutto, ma dammi le anime».

I tracciati


Cammino alto

Torino, Parco di Superga, Cinzano, Colle Don Bosco Lunghezza km 55,40 / Dislivello pos. 1300 m


Cammino medio

Baldissero, Pavarolo, Montaldo T.se, Marentino, Arignano, Colle Don Bosco Lunghezza km 42,6 / Dislivello pos. 1120 m


Cammino basso

Torino, Pecetto T.se, Pino T.se, Chieri, Riva presso Chieri, Buttigliera d’Asti, Colle Don Bosco Lunghezza km 46,5 km / Dislivello pos. 615 m


Le varianti

Il Cammino di Don Bosco offre due varianti: la variante della Canonica di Vezzolano e della Strada del Papa e la variante di Buttigliera d’Asti.







Il Cammino di Don Bosco è un progetto di
Città metropolitana di Torino e Strade di colori e sapori